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CAAB approva il bilancio 2025: crescono valore della produzione e utile

Il Centro Agroalimentare di Bologna approva il bilancio 2025 confermando un percorso di crescita economica e di rafforzamento industriale. L’esercizio si chiude con l’aumento del valore della produzione che sale a 6,67 milioni di euro, contro i 5,63 milioni dell’anno precedente, con un incremento di oltre il 18% e un utile netto di 619.052 euro, quasi doppio rispetto ai 325.572 euro del 2024, grazie anche al contributo di una plusvalenza finanziaria realizzata attraverso la cessione di diritti di superficie per la produzione di energia rinnovabile.

Numeri che confermano la solidità della gestione e accompagnano una fase di profonda evoluzione del CAAB, impegnato non solo nel consolidamento della propria funzione di mercato ortofrutticolo, ma nello sviluppo di una piattaforma agroalimentare sempre più ampia e strategica per Bologna e per il territorio.

“Il bilancio 2025 certifica la capacità del CAAB di coniugare equilibrio economico, investimenti e visione strategica”, commenta il presidente, Marco Marcatili. “Stiamo rafforzando – continua – il ruolo del Centro come infrastruttura al servizio della città e delle sue filiere agroalimentari, valorizzando il mercato all’ingrosso e stimolando l’evoluzione della piattaforma, in relazione con le imprese che qui operano. Si è scelto di concentrare gli sforzi sul core business ortofrutticolo e allo stesso tempo, stiamo muovendo i primi passi verso nuove opportunità merceologiche che possano completare la vocazione agroalimentare del Centro”.

Alessandro Bonfiglioli, direttore generale, nel “ringraziare tutta la struttura organizzativa della Società per questi risultati che confermano un trend pluriennale consolidato”, sottolinea che “la crescita del valore della produzione e dell’utile netto sono il risultato di una gestione efficiente e della capacità di realizzare, senza interrompere l’operatività del Centro, un’importante stagione di investimenti e innovazioni grazie al progetto PNRR che la società si è aggiudicata – seconda in Italia – e prima nel rapporto tra investimento richiesto e fondo perduto ottenuto, nella misura di riferimento”.

Dal PNRR ai cantieri: capacità di progettare, realizzare e gestire

Il 2025 rappresenta anche un passaggio decisivo nell’attuazione del programma PNRR da 10 milioni di euro, finanziamento ottenuto dal CAAB per l’ammodernamento della piattaforma. Nel corso dell’anno il Centro ha portato avanti le opere previste, confermando la capacità della struttura di seguire l’intero ciclo degli investimenti: dalla progettazione tecnica alla gestione amministrativa, fino alla realizzazione dei cantieri e alla loro prossima conclusione. Tra gli interventi più significativi figurano la realizzazione della nuova tettoia centralizzata per le operazioni di carico e scarico delle merci, il potenziamento della produzione di energia da fonti rinnovabili, il miglioramento delle infrastrutture logistiche e digitali. Investimenti che rafforzano direttamente il cuore operativo del Centro, aumentando efficienza, sostenibilità e competitività della piattaforma.

Dal mercato ortofrutticolo al Centro Agroalimentare

Accanto al rafforzamento delle attività storiche, il 2025 segna anche un’accelerazione nello sviluppo di nuove vocazioni merceologiche. Il CAAB consolida, infatti, il proprio ruolo di piattaforma dell’ortofrutta, rilanciando il commercio all’ingrosso e le relazioni di filiera, ma al tempo stesso aprendosi progressivamente a nuovi ambiti, con il mercato ittico e i primi spazi dedicati al comparto delle carni. “Una trasformazione – spiega il presidente Marcatili – che promuove il passaggio da mercato ortofrutticolo verso un’identità più compiuta di Centro Agroalimentare capace di integrare diverse filiere, offrendo servizi sempre più avanzati per tutte le imprese della piattaforma”.  L’obiettivo dei prossimi tempi? “Consolidare il ruolo del CAAB non soltanto come luogo di scambio commerciale, ma come infrastruttura strategica per lo sviluppo della filiera agroalimentare, capace di generare innovazione, attrarre imprese e costruire nuove opportunità di crescita a partire dal territorio” conclude Marcatili.

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