“Questa non può essere una fiera nella quale si vende, si compra e basta. È importantissimo questo elemento. È una fiera in cui si discute, si analizzano le prospettive della sostenibilità ambientale, ci hanno fatto una testa negli anni sulla sostenibilità ambientale, senza tener conto dell’altra sostenibilità, quella economica. Senza la sostenibilità economica, a fianco della sostenibilità ambientale, non si garantisce l’equilibrio sociale. La pancia vuota si ragiona difficilmente di diritti, anche di diritti dell’ambiente”. Così il Francesco Lollobrigida, Ministro dell’agricoltura, durante l’evento organizzato da Italmercati durante il MacFrut a Rimini.
“Ed è per questo che questo evento oggi – prosegue il Ministro – diventa un momento di confronto, per analizzare quali sono gli elementi che possono sostituire le molecole, tenendo conto, però, che quando tu proibisci una molecola devi avere l’alternativa. Oggi abbiamo vinto una battaglia in Europa, di un voto solo, di un voto italiano, per avere le tecnologie produttive assistite che possano diventare qualcosa di concreto, per avere piante che resistono alle fitopatie, che permettono di essere meno idroesigenti. E allora, da questo punto di vista, si permette di avere più tutela dell’ambiente, ma mantenendo inalterata la produzione, la creazione di ricchezza, della quale abbiamo bisogno, perché la ricchezza è lavoro, è opportunità, è crescita e sviluppo, e aiuto anche a quelli che non possono lavorare.
Questi sono gli elementi che caratterizzano il nostro modello. Ovviamente uno degli elementi sul quale ragioniamo, oltre che al progresso delle innovazioni, di cui ve l’ho appena descritto, è il sostegno alla produzione. Oggi siamo il governo che ha investito di più sul settore primario, molti ne hanno parlato, molti hanno raccontato qual è l’importanza del settore primario. Noi abbiamo fatto, nei fatti, oltre 16 miliardi di investimenti. Sulla riduzione dei costi energetici, sono 32 mila le imprese che stanno installando pannelli solari non sui terreni agricoli, ma sui capannoni, sulle serre, sui luoghi di trasformazione. In 20 anni questo varrà 15 miliardi di minor risorse degli agricoltori, un valore aggiunto portato con la vendita di energia così prodotta.
Abbiamo lavorato sulla protezione. Il 15 aprile è passata la normativa di tutela del sistema agroalimentare. Quelli che ci derubano del valore delle nostre produzioni, imitandone la scatola, ma non il contenuto, oggi hanno pene più severe, hanno una garanzia, da parte dello Stato, di avere gli strumenti idonei per perseguire questo tipo di voto. Poi c’è la produzione. La prima cosa che abbiamo fatto, credo che ci premierà, in termini prospettici, in maniera molto rilevante, è la vittoria, il 10 dicembre, della nostra cucina come paradigma di benessere. La cucina italiana è la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta patrimonio dell’umanità.
Significa che il mondo guarda quello che sappiamo fare come qualcosa da proteggere, da seguire e da comprare, che è l’altro elemento. Ultima questione, la distribuzione, che è un elemento fondamentale. Il valore intrinseco del prodotto lo danno i produttori e trasformatori.
Una cosa è buona, perché la sai fare, la sai fare bene, segui i disciplinari, però non ha un valore economico. Il valore economico lo dà la distribuzione e per arrivare alla distribuzione con costi concorrenziali per avere una logistica che sia all’altezza. Ringrazio Fabio Massimo Pallottini (Presidente Italmercati ndr), ringrazio Massimiliano Raffa (Presidente ARSIAL – Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio ndr) con il quale abbiamo collaborato in questi anni, e l’Assessore Righini, che è stato il primo assessore in Italia a aver legato due deleghe agricoltura come voce di spesa e bilancio, cioè come voce di programmazione, per elevare anche l’elemento finanziario.
In questi giorni stiamo lavorando alla definizione di un sistema di distribuzione più strategico, cioè che mette in condizione di guardare a chi Francia e Spagna ha già lavorato in questo senso, non riducendo il numero dei mercati, ma classificandoli e avendo la possibilità di avere infrastrutture di logistica che siano interconnesse. Partendo dal mare, il nostro luogo di accesso più ampio, il sistema ferroviario, sistema di interporti, sistema di mercati, garantendo un sistema di logistica che sia in grado di far circolare le merci e farle arrivare più velocemente possibile nei luoghi dove si crea valore aggiunto.
Vi ringrazio e vi auguro in bocca al lupo per questa fiera che inizia oggi e per il lavoro che sapremo fare insieme per valorizzare la più bella nazione del mondo che deve essere, in futuro, anche la nazione più ricca del mondo. Perché l’Italia deve guardare sempre lontano.
