Nuovo appuntamento con il Borsino di Italiafruit News realizzato in collaborazione con Italmercati. Questa settimana tappa al Centro Agro Alimentare e Logistica Consortile di Parma (CAL).
Contrattazioni sostanzialmente stazionarie per la maggior parte delle referenze, mentre su diversi ortaggi si registra una moderata risalita dei prezzi, complice la perturbazione che nei giorni scorsi ha interessato il Sud Italia, con effetti sulle aree di approvvigionamento. È il quadro emerso durante la visita al CAL, dove con la direttrice Giulietta Magagnoli, Italiafruit News ha fatto il punto sull’andamento di questa fase di mercato. “In questa terza decade di gennaio osserviamo un mercato complessivamente stabile nelle contrattazioni, con consumi stagnanti, in linea con le dinamiche tipiche del periodo”, spiega . La variabile meteo, però, sta già lasciando un segno sulle quotazioni di alcuni prodotti: “Si notano prezzi leggermente più alti anche per effetto delle incertezze nelle zone di produzione del Sud. Un esempio sono i peperoni, che in questi giorni superano la soglia dei 3 euro/kg”.
Nonostante la domanda poco dinamica, l’offerta mantiene una buona articolazione e, anzi, tende ad accentuare un fenomeno tipico delle fasi di consumo debole: la forbice dei prezzi si allarga in funzione della qualità e dei tratti distintivi del prodotto. “La differenziazione non si ferma – osserva Magagnoli – ma diventa ancora più evidente: le produzioni di fascia alta riescono a spuntare valori sostenuti”. Tra gli esempi citati, pere di grosso calibro attorno ai 3 euro/kg, arance Tarocco calibro 4 a 2,50 euro/kg, e le categorie premium che continuano a correre anche in inverno, come kiwi giallo e rosso, che “superano con facilità i 4–5 euro/kg”
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