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Piano del Cibo: il Mercato Agroalimentare della Sardegna sostiene il progetto

Promuovere un’alimentazione sana e sostenibile, valorizzare i prodotti del territorio, combattere lo spreco alimentare e attivare processi innovativi di economia circolare.
Sono questi gli obiettivi del Piano del Cibo promosso dalla Città Metropolitana di Cagliari che intende diventare uno strumento operativo di riferimento per definire, in sinergia con le aziende e con tutti i portatori di interesse del territorio, le strategie e le azioni da sviluppare nel settore agroalimentare in ambito metropolitano.
Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso dell’evento “Smart Food – Il Piano del Cibo della Città Metropolitana di Cagliari”, dedicato all’analisi della filiera agroalimentare, dalla produzione al consumo alla distribuzione, fino alla redazione del Piano del Cibo che si è svolto nella sala conferenze del Centro Agroalimentare di Sestu.
“Il Mercato Agroalimentare della Sardegna è disponibile a fare sistema per organizzare servizi di logistica solidale volti a fare incontrare le esigenze della produzione e della distribuzione delle merci, attraverso il coinvolgimento delle associazioni benefiche che si occupano di volontariato. Questa attività -ha sottolineato Giorgio Licheri, il direttore della Coagri, l’ente gestore del mercato – e si sposa bene con l’ipotesi di rafforzare il ruolo del mercato come hub logistico delle merci all’interno del Piano strategico della Città Metropolitana di Cagliari”. Il direttore si è soffermato su progetti antispreco e alla logistica solidale.
Ha portato i saluti la sindaca di Sestu, Paola Secci che ha sottolineato di aver da subito aderito, come amministrazione, al progetto della Città Metropolitana di Cagliari.
“Oltre ad implementare le opere strutturali, abbiamo dato valore ad altre tematiche come quella del cibo. La programmazione è fondamentale e i progetti non possono essere calati dall’alto ma condivisi con gli stakeholder. Questo ci richiede la progettazione Europea e noi – ha detto la sindaca -vogliamo portare nelle mense scolastiche e nelle strutture sanitarie, un cibo sano e salutare mettendo in campo anche politiche antispreco, indispensabili in un momento di indigenza e difficoltà sociale”. 
Hanno aperto i lavori il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione, Umberto Ticca e il direttore generale della Città Metropolitana, Stefano Mameli.
“L’idea del Piano del Cibo è nata dallo sviluppo dell’azione di sistema ‘Smart Food’ delineata nel Piano strategico metropolitano. In accordo con la strategia comunitaria ‘Farm to Fork’, dall’agro alla forchetta, l’azione Smart Food intende promuovere un sistema alimentare sostenibile in tutta la sua filiera. Vogliamo creare le basi per sviluppare progetti condivisi con tutti i portatori di interesse per permettere alla filiera del cibo di crescere e innovarsi. La gestione degli sprechi, delle mense e l’educazione alimentare sono i primi punti su cui lavoreremo”, ha spiegato Ticca.
“Una fetta importante del nostro territorio è caratterizzata dalle produzioni agricole, ma anche da un tessuto imprenditoriale che gestisce la trasformazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti alimentari, i cui primi mercati di sbocco sono Cagliari e il suo hinterland”, ha evidenziato il dg Mameli. “Con il nostro intervento intendiamo presidiare maggiormente questi due mondi e dare un contributo decisivo per la crescita di un settore trainante della nostra economia, con un occhio rivolto a tutte le potenzialità, anche sociali e culturali, che derivano dalle filiere territoriali”.
Il processo, che dal Piano Strategico ha condotto alla promozione di un Piano del Cibo, è stato illustrato nel dettaglio dalla responsabile del servizio Pianificazione Strategica, Isabella Ligia che ha moderato l’incontro e ha spiegato la genesi del progetto e dei tre laboratori. Il primo dedicato all’antispreco e alla logistica solidale, lie bisognose, curato dal direttore del mercato Giorgio Licheri, il secondo, incentrato sull’educazione alimentare curato dall’esperta dell’Agenzia Laore, Paola Ugas che ha delineato un’analisi del sistema della mense scolastiche dell’area metropolitana e dei possibili percorsi di miglioramento mediante attività di comunicazione e formazione e il terzo laboratorio, focalizzato sul ruolo delle filiere corte nel favorire un’alimentazione sana. Questo ultimo argomento è stato affidato al presidente di Slow Food Sardegna, Raimondo Mandis.

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