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Unione Industriali di Torino in visita al Centro Agro Alimentare

“È un piacere essere stato oggi al Centro Agro Alimentare di Torino, un’eccellenza italiana del nord ovest che riveste un ruolo centrale nella filiera della distribuzione del cibo a Torino, in tutto il Piemonte, in Liguria e Valle d’Aosta. Questo è un Mercato che guarda al futuro, all’innovazione, all’internazionalizzazione, all’efficientamento energetico e devo dire, per quanto ho potuto ascoltare e conoscere con la massima attenzione, allo spreco con una visione allargata importante di grande rispetto per la comunità, per l’uomo e per l’ambiente. Certamente il settore alimentare del nostro territorio ha grandissimi marchi e prodotti di eccellenza che vanno esaltati e messi ove possibile in connessione. Ringrazio il Presidente Lazzarino e il Direttore Generale Cornelio Meglio per l’invito; è stata una visita agli operatori davvero per noi molto interessante che spero possa gettare le basi per future iniziative sinergiche con i soci del comparto logistica sul fronte dello sviluppo d’Oltralpe e per il comparto alimentare”.
Questa la dichiarazione del Direttore Generale di Unione Industriali Torino – Angelo Cappetti – che si è recato in visita al CAAT accompagnato da Alberto Gamba Responsabile del settore Alimentari, Industrie Varie, Terziario e Innovazione e da Ruben Abbattista Responsabile della Comunicazione.
Il CAAT Centro Agro Alimentare di Torino, socio Unione Industriali Torino, è il Mercato all’ingrosso e il centro terminale di smistamento del “fresco” più grande del nord ovest con 440.000 MQ di area mercatale, 120.000 MQ di aree coperte, 75 aziende insediate, 130 produttori locali,
600.000 tonnellate di prodotti freschi movimentati ogni anno, 3.500 utenti ogni giorno, 22 operatori di movimentazione, 600.000.000 € di transazioni commerciali ogni anno.
Erano presenti all’incontro il Presidente del CAAT Marco Lazzarino, il Direttore Generale Gianluca Cornelio Meglio, Stefano Cavaglià della F.lli Cavaglià S.r.l. e Presidente di APGO Associazione Piemontese Grossisti Ortoflorofrutticoli e Fedagro Torino.
Nel corso dell’incontro, la delegazione dell’Unione Industriali Torino ha potuto conoscere da vicino e informarsi in dettaglio dell’attività delle varie aziende presenti al Centro. Dopo la visita al Mercato Ortofrutticolo ha visitato anche l’area dedicata all’Associazione Solidarietà Alimentare, dove il suo Presidente Alberto Saluzzo, con i volontari, ha potuto illustrare come viene gestita l’eccedenza a supporto di migliaia di famiglie in difficoltà del territorio.
“Il CAAT è socio dell’Unione Industriali Torino con cui ha un rapporto proficuo sul fronte ambientale ed energetico. L’importanza e l’utilità dei servizi ai Soci di cui ci siamo sempre avvalsi è per noi di fondamentale supporto. Questo incontro rafforza la collaborazione con l’Unione Industriali Torino. Sono grato per questa visita mattutina a questa importante realtà del territorio che genera lavoro per oltre 3.000 nuclei familiari. Abbiamo potuto gettare i semi per impostare, nel futuro prossimo, azioni che vedano una reciproca e fattiva collaborazione”.

Conclude il Direttore Generale del CAAT Gianluca Cornelio Meglio “Ringrazio l’Unione Industriali Torino per l’attenzione riservata al Centro e per l’interesse mostrato in occasione della visita che ci ha consentito di aprire le porte del CAAT e rappresentare il ruolo strategico che il Centro ricopre nell’ambito dell’economia del torinese e del nord ovest. Nel corso della passeggiata in galleria sono stati rappresentati alcuni numeri che connotano il Centro Agro Alimentare evidenziando le possibili sinergie che possono scaturire con altri Associati di Unione Industriali Torino sia del comparto Alimentare che di quello Logistico. L’incontro è stato altresì l’occasione per dare modo agli ospiti di conoscere l’attività svolta dall’Associazione Solidarietà Alimentare sul fronte del recupero delle eccedenze. Grazie al lavoro dei volontari è stato possibile, su base annua, recuperare nel 2022 oltre 700 tonnellate di prodotti organici che hanno consentito l’aiuto di circa 2.000 famiglie. Le ricadute positive di questa preziosa attività sul territorio concorrono certamente a gettare le basi per possibili future sinergie”.

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