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Distretto Rurale del Sud Sardegna. Parte la volata finale per il riconoscimento. Con il sostegno di Italmercati

Distretto Rurale del Sud Sardegna. Parte la volata finale, guidata dal capofila Mercato Agroalimentare della Sardegna, per arrivare alla costituzione finale. E arriva anche il sostegno pubblico di Italmercati con un intervento del presidente Pallottini all’ultimo incontro al quale hanno partecipato quasi 80 soggetti.

I passaggi sono ben definiti. Entro fine luglio il percorso sarà concluso. Prima si completeranno gli incontri preparatori, poi si costituirà la società che chiederà il riconoscimento ufficiale del Distretto.

“ Dal momento dell’ok definitivo potremo partecipare a bandi anche nazionali per sostenere questo territorio – commenta Giorgio Licheri, direttore generale del Mercato Agroalimentare della Sardegna, visibilmente soddisfatto per la crescita dell’interesse al progetto -. Abbiamo colto la possibilità di guidare come capofila questo progetto che mira a promuovere i prodotti del territorio grazie al marchio di Distretto, organizzando le produzioni del territorio, per proporle a livello nazionale anche attraverso la rete dei Mercati in Italia. Qui scatta l’importanza del supporto di Italmercati che ci permette di dialogare con strutture presenti  in quasi tutte le regioni italiane e  che possono rappresentare una nuova opportunità per tutte le imprese aderenti questo Distretto”.

Il Mercato Agroalimentare della Sardegna ha potuto porsi come capofila grazie infatti alla capacità di rappresentare in modo coordinato le imprese che lavorano all’interno della struttura, così come le 1000 imprese di produzione collegare, oltre ad altre 1000 imprese di dettaglianti. Un progetto che il Mercato ha avuto il merito di condividere subito con i Comuni limitrofi per creare un Comitato di promozione e poi con una platea di soggetti ampia per rinforzare le peculiarità dell’operazione

“Tra le diverse caratteristiche della nostra programmazione assumono particolare importanza i progetti integrati di distretto che coinvolgono  sia le imprese agricole che quelle della trasformazione e  della distribuzione – sottolinea  Giorgio Licheri -. Sono progetti che vanno a coinvolgere tutte le imprese della filiera con una strategia che ben si coordina  a quella che Italmercati ha messo da tempo al centro delle proprie iniziative a livello nazionale”.

Tra gli obiettivi del Distretto la volontà di calibrare le produzioni sulla domanda proveniente dai consumatori.

“ Un’attenzione al legame tra produzione e consumo che è diventato uno degli impegni caratterizzanti i  nostri Mercati 2. 0 sempre più calati in un ruolo di traino economico per tutte le imprese della filiera , capaci di sviluppare azioni di promozione per interi comprensori territoriali – sottolinea Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, intervenuto in diretta nell’ultimo incontro on line -.  Il programma messo a punto dal Distretto Rurale del Sud Sardegna è ambizioso e il ruolo assunto dal Mercato Agroalimentare della Sardegna, oltre a garantire il successo dell’operazione,  connota questo progetto in modo totalmente nuovo da altri e crea i presupposti per replicarlo in altre parti d’Italia.

Oggi tanta produzione sarda arriva nei Mercati. Con il Distretto si passa ad un una valorizzazione diversa del processo di commercializzazione e la rete Italmercati è pronta a cogliere le opportunità di queste possibili sinergie mettendo a disposizione 17 strutture già oggi in grado di sviluppare nel loro complesso oltre nove miliardi di euro commercializzati dalle imprese che lavorano al loro interno. Mercati  che rappresentano link a mercati di consumo difficilmente raggiungibili per il singolo produttore e quindi riferimento ideale per questo Distretto che vuole dare anche a produttori non grandissimi, la possibilità di inserirsi in nuovi canali distributivi”.

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