Roma. CAR: per alcuni ortaggi difficoltà di reperimento e prezzi in salita. Garantita comunque qualità e disponibilità

A seguito del maltempo che negli ultimi giorni ha colpito l’Italia, e di un ancora lieve abbassamento delle temperature, l’Ufficio Studi di CAR (Centro Agroalimentare Roma) rileva che vi è difficoltà nel reperimento per alcune tipologie di prodotti, specie per quelle in campo aperto, come broccolicicoriebroccoletti e carciofi.

Evidenti criticità sono state portate dalla grandine, che in alcune zone ha danneggiato le colture di ortaggi a foglia come gli spinaci. In generale, per questi prodotti di qualità, si registra un calo nei quantitativi con un conseguente aumento dei prezzi di circa il 30%. Sono tuttavia disponibili al CAR i primi carciofi capolini locali, in quanto il caldo del mese di dicembre ha anticipato la produzione.

Per i prodotti coltivati in serra per ora la disponibilità mantiene i prezzi nello stesso range del periodo precedente. Ve ne sono alcuni che mantengono prezzi molto contenuti come carotefinocchipatate. Lo stesso dicasi per crautiverzecavolfiori e puntarelle.

I prodotti importati dai paesi in cui è arrivato il grande freddo, come la Spagna, hanno problemi di qualità. Per questo motivo lo stesso prodotto nazionale, come la melanzana siciliana ottenuta in serra, ha un prezzo in aumento data anche l’elevata domanda. Al contrario, i prodotti importati dai paesi in cui è tornato un caldo anomalo, come la Grecia, potrebbero trovare spazi di  mercato interessanti nei prossimi giorni.

Continua la vendita degli agrumi, soprattutto delle arance varietà tarocco, a prezzi contenuti visti i quantitativi disponibili sul mercato. Buono il rapporto qualità prezzo per la frutta di stagione come mele e pere.

“Come sempre accade – dichiara il Direttore Generale di CAR Massimo Pallottini – i cambi climatici, specie se drastici ed improvvisi, possono creare danni e disagi e perciò influire sulle dinamiche del mercato del fresco e del freschissimo. Si tratta di parentesi in cui può essere più difficile la raccolta del prodotto o il suo reperimento e questo, a fronte di un perdurare o aumentare della domanda, causa oscillazioni a volte evidenti”.

“Il CAR – aggiunge Pallottini -, con le sue oltre 200 aziende alla produzione e le oltre 400 aziende grossiste, è un HUB che per la sua estensione e movimentazione riesce comunque a soddisfare reperibilità e qualità dei prodotti, sia ortofrutticoli che ittici. Le rilevazioni settimanali che facciamo dedicate al consumatore finale servono proprio a consigliare quei prodotti che, nonostante le avverse condizioni climatiche, mantengono comunque un ottimo rapporto qualità/prezzo”.

“Il CAR – conclude Pallottini – è una grande Casa della Gastronomia, dove produttori, grossisti e consumatori finali possono dialogare quotidianamente con un fruttuoso, per tutti, vantaggio economico e sociale”.

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