Il futuro dei Mercati passa dalla digitalizzazione. Pallottini ” Abbiamo cambiato i contenitori, ora cambiamo i contenuti “

Il futuro dei Mercati? Nella digitalizzazione. E non solo.

“ Per il futuro dei Mercati all’ingrosso noi dobbiamo guardare ai modelli di sviluppo europei come quello francese e spagnolo   – ha sottolineato Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, chiudendo il convegno promosso on line dal Centro Agro Alimentare Riminese – .  Mettendo al centro una piattaforma digitale comune, lavorando su sostenibilità e sicurezza alimentare.  Ma il sistema Italia deve  investire di più nelle nostre strutture che sono state modernizzate in questi 20 anni, ma hanno sempre bisogno di essere aggiornate come la mentalità dei manager e degli imprenditori.

Ecco perché come Italmercati lavoriamo ad una rappresentanza unitaria per far capire il ruolo nazionale e internazionale dei Centri Agroalimentari . Un esempio? Lo sforzo di far entrare i mercati nella nuova PAC che passa però attraverso una saldatura diversa con il mondo della produzione sia piccola che grande. Perché in questi anni abbiamo avuto la capacità di cambiare  “contenitori”, ma ora dobbiamo essere capaci di cambiare i contenuti”.

Il sistema dei Mercati ha bisogno di risposte. Ha ricordato il presidente del Centro Agro Alimentare Riminese, Gianni Indino,  nel suo intervento di apertura. “ Perché questo è un settore che merita più attenzione di quello che ha oggi”.

Le proposte dai protagonisti del network Italmercati sono arrivate.

“ Le nostre strutture acquisiscono valore se diventano piattaforme di servizio per le aziende – ha evidenziato Alessandro  Bonfiglioli, direttore generale del CAAB di Bologna -. L’emergenza COVID ha modificato molti dati e atteggiamenti. Sono aumentate le frequenze di acquisto sia nei Mercati che nei punti vendita al dettaglio. Hanno tenuto i consumi di prodotto fresco e freschissimo. C’è stata una crescita del retail tradizionale di prossimità che ha garantito qualità, fiducia e servizio. E la crescita della vendita on line.

Di fronte a questi scenari in evoluzione per i Mercati all’ingrosso si aprono diverse opportunità:  la riscoperta del canale tradizionale che rafforza il core business.  La  digitalizzazione : perché la presenza capillare sul territorio delle nostre strutture  può rappresentare un punto di forza per il canale on line che ha bisogno di logistica di prossimità veloce ed efficiente. La Sostenibilità: perché i Mercati sono hub ideali per una city logistic sostenibile. E l’internazionalizzazione sia a livello regionale che nazionale”.

I  mercati di Bologna, Parma, Rimini e Cesena  con il loro progetto di accorpamento  hanno cominciato a mettere a sistema queste opportunità.

“ Dobbiamo lavorare per avere una prospettiva più vasta – ha ricordato Walter Vannucci, direttore generale del Centro Agro Alimentare Riminese -. Negli ultimi 10 anni  i Mercati hanno perso circa il 10% dei volumi e il Normal trade è arretrato al 38%  rispetto alla GDO salita al 62%.

Ma i Mercati  continuano ad essere un settore dinamico con potenzialità. Dobbiamo salvaguardare quello che abbiamo, creare forme di collaborazione  tra operatori  ed enti gestori, creare quella prospettiva indicata da  Pallottini dove digitale e internazionalizzazione devono essere centrali”.

La domanda centrale, in fondo, è in quale fase del loro ciclo di vita sono i Mercati

“ Bisogna rivitalizzare o gestire un declino – si è chiesto Paolo Merci , direttore generale di Veronamercato nel suo intervento -. Siamo consapevoli che non siamo i soli e non siamo indispensabili. Il futuro passa dalla nostra capacità di interpretare  la funzione di intermediazione. Una piattaforma sempre più digitale e meno fisica  ci permetterà di avere spazi infiniti di sviluppo, trasformando i Mercati in Centri di evasione ordini.  Oggi il 70% della merce è già prenotato, si può fare business senza toccare la merce,  scardinando la logica del Mercato di notte che rende difficile anche il passaggio intergenerazionale nelle aziende”.

Non è un caso che Italmercati stia lavorando per trovare risorse che sostengano infrastrutture e rivoluzione digitale. Il futuro dei Centri Agroalimentari, disegnato al convegno del CAAR, riparte da qui.

Al workshop sono intervenuti anche

Enrico Bucchi, Vicedirettore Generale ALEGRA

Antonio Giovanetti, Direttore Commerciale MARR

Paolo Gerevini, Direttore Generale MELINDA

Ha moderato il giornalista  Cristiano Riciputi

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