Dal protocollo Cuore Generoso nasce la collaborazione tra il MAAS e il Banco Alimentare della Sicilia Onlus

Firmato il contratto di locazione di un padiglione all’interno del MAAS. Consentirà il recupero e la distribuzione di alimenti a favore delle fasce più deboli. Si attiva così un processo virtuoso di economia circolare che potrà avere effetti positivi in tutta la Sicilia.

Con questo contratto tra il MAAS “Mercati Agroalimentari Sicilia” e il Banco Alimentare della Sicilia Onlus entra nel vivo il protocollo d’intesa “Cuore Generoso” sottoscritto, lo scorso novembre.

Tra gli obiettivi del protocollo “Cuore Generoso” c’è quello di ridurre lo spreco alimentare, tradurre in risorsa le eccedenze delle merci a fini sociali, svolgere azioni di sensibilizzazione sul corretto conferimento dell’umido prevedendo la distribuzione dei prodotti “freschi” e invenduti alle associazioni del terzo settore che hanno aderito al progetto, e, tramite loro, alle fasce più deboli della popolazione. Un vero esempio di economia circolare coerente con i goals dell’Agenda 2030 dell’ONU che è stato gratificato, lo scorso marzo, dalla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti premiando l’idea – promossa dalla dott.ssa Daniela Scuderi della Città Metropolitana di Catania – tra le migliori d’Italia.

Da ciò nasce e si concretizza l’idea di Banco Alimentare della Sicilia Onlus di occupare, locandolo, un grande spazio all’interno dell’area gestita dal MAAS alla Zona Industriale di Catania, per farne una grande base logistica e deposito alimentare per la raccolta e la conservazione delle derrate – soprattutto quelle fresche derivanti proprio dagli operatori dello stesso Maas – e la successiva distribuzione alle associazioni di volontariato che si occupano della consegna finale a chi ne ha bisogno.

La locazione, sottoscritta mercoledì 27 Maggio 2020 tra MAAS e Banco Alimentare della Sicilia Onlus è stata concordata per sei anni, rinnovabili, e prevede un canone di locazione annuale che il Banco Alimentare dovrà versare al MAAS. I locali possono essere utilizzati esclusivamente come deposito alimentare strumentale al recupero e alla distribuzione gratuita di prodotti alimentari ad organizzazioni caritatevoli che aiutano i più bisognosi. Il padiglione concesso è di 1.624 mq ed è composto da 2 moduli ufficio, 2 moduli bagni, n. 8 porte sezionali, n. 4 pedane di carico, oltre a essere dotato di impianti antincendio, elettrico e di illuminazione.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Maas commentando la sottoscrizione dell’accordo con il Banco Alimentare della Sicilia Onlus. “Con questa operazione – dichiara Emanuele Zappiail Consiglio di Amministrazione del Maas, che mi onoro di presiedere, dimostra di avere una visione strategica nuova con una concezione più ampia e aperta ai servizi collaterali rispetto alla tradizionale attività all’ingrosso. Il Maas sta diventando sempre più la «casa dell’agroalimentare» con all’interno varie sezioni e spazi aperti alla grande distribuzione, agli organismi interprofessionali del nostro settore, all’Igp dell’olio, e al mondo del sociale e della solidarietà, che vanno ad arricchire il nostro mondo.

“Nell’ultimo periodo abbiamo triplicato – anche a causa dell’emergenza legata al Covid-19 e alle centinaia di richieste di aiuto che ci sono arrivate – la generosità che gli operatori del Maas già hanno nei confronti di chi è in difficoltà, con circa tre consegne settimanali (prima erano una o due al massimo) di prodotto, commercialmente non più appetibile, ma ottimo come alimento, per un totale di circa 35 tonnellate di beni donati. In più, donando questi prodotti il Maas, risparmia su costi e volumi di merce che non viene più conferita in discarica, con un doppio beneficio nel rispetto della nostra mission: aiuto alle fasce deboli e minore spreco, attivando un importante circolo virtuoso, che rappresenta ad oggi un unicum a livello di mercato all’ingrosso in Italia”.

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“Quello di oggi è un momento importantissimo – ha commentato Pietro Maugeri, presidente del Banco Alimentare della Sicilia Onlus -. Con la firma di questo contratto il Banco Alimentare entra al MAAS utilizzando un magazzino più nuovo, più grande più funzionale alle nostre esigenze. Più vicino alla Zona Industriale di Catania che è centro di smistamento di tutti i generi che vengono inviati alla grande distribuzione. Questo ci permetterà – continua Maugeri – di avere una possibilità di recupero incredibile a favore delle categorie disagiate. Non solo frutta e verdura, quindi, ma anche pesce e carne che riusciremo a recuperare più velocemente e a distribuire tramite le strutture caritative convenzionate con noi nelle sette province che ricadono nel nostro ambito di gestione”.

Soddisfazione anche dal Dipartimento regionale di Acqua e Rifiuti. “Partecipiamo e promuoviamo l’iniziativa Cuore Generoso – ha commentato il direttore Salvo Cocina – perché consegue due obiettivi importanti: riduzione delle quantità di rifiuti da conferire in discarica e riduzione dei costi di gestione. E non solo, puntiamo anche alla replicabilità di questa esperienza la quale, vista nell’ambito della prevenzione, potrebbe essere replicata a livello regionale consentendo un ritorno economico di rilievo di cui beneficerebbe anche la collettività”.

“Abbiamo sposato questa iniziativa con assoluta convinzione – hanno spiegato il sindaco metropolitano Salvo Pogliese e l’assessore comunale all’Ambiente Fabio Cantarella -. Cuore Generoso è un’azione molto importante che si incanala nella doppia ottica dell’ecologia e della tutela dell’ambiente, con quella del disagio sociale. E ci consente, al contempo, di recuperare generi alimentari perfettamente commestibili che possono aiutare chi non ha mezzi e disponibilità. Un ottimo connubio tra sociale e ambiente che trasforma un bene, non più commerciabile, in risorsa”.

“La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ha riconosciuto il protocollo come una delle migliori tre iniziative in Italia per la prevenzione della produzione di rifiuto – ha sottolineato l’ing. Salvatore Raciti comandante della Polizia Metropolitana di Catania -. I prodotti ortofrutticoli e ittici invenduti o provenienti da sequestri penali, in condizioni edibili tali da essere utilizzati al consumo umano, vengono così destinati ad Enti del Terzo Settore (Associazioni e organizzazioni di beneficenza ed Enti Religiosi), che li redistribuiscono alle fasce socialmente deboli, attraverso mense sociali o pacchi spesa. Nel periodo di emergenza Covid-19 il Protocollo ha consentito di aiutare più di 500 famiglie anche attivando le associazioni di volontariato di protezione civile”.

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