Limbo Mercafir Attesa per il trasloco «Servono certezze»

IL PRESIDENTE LUCIBELLO Limbo Mercafír Attesa per il trasloco «Servono certezze»

IL MESSAGGIO lo aveva già spedito durante il primo consiglio d’amministrazione, a settembre, due mesi dopo la sua nomina a presidente Mercafir. È stato in quell’occasione che Giacomo Lucibello, intascato il mandato fino a quel momento di Angelo Falchetti, alle 6 del mattino invitò il sindaco Dario Nardella in un tour nel cuore del mercato ortofrutticolo di Novoli. Per fargli toccare con mano quel luogo dove dalle 4 dell mattino, ogni giorno lavorano 42 dipendenti e ogni anno si registrano un milione di presenze che hanno a che fare con il 90% della frutta e verdura consumata in città. Della serie: non solo dove potrebbe sorgere il nuovo stadio della Fiorentina ma un tesoro per Firenze. Oggi, Lucibello, a 4 mesi da quel giorno, per la prima volta sceglie di parlare. E ribadire il messaggio.

«LA MERCAFIR di  Novoli spiega – non è solo un’area di sviluppo immobiliare per lo stadio ma un’azienda fiorentina attraverso cui passa buona parte dell’economia del territorio». Il suo obiettivo: combattere quel clima da «spostamento inmu nente» che rischia di remare contro fatturato, investimenti e sviluppo. «Fra gli effetti collaterali – dice – rischiano di finire la manutenzione delle strutture: se tu sai che devi cambiare casa è normale non investire per manutenere al meglio. Ma anche – aggiunge – la mancanza nell’attitudine all’investimento degli operatori presenti, legati a contratti annuali anziché, magari, quadriennali, che permettono di pensare in grande e crescere». Soprattutto ora che la proroga rispetto al termine del 31 dicembre, fissato da Palazzo Vecchio per il progetto esecutivo dello stadio è quasi scontata visto che, la Valutazione di Impatto Ambientale per il potenziamento  del Vespucci, potrebbe arrivare a febbraio 2018.

UN EFFETTO domino sul trasferimento Mercafir nell’area Unipol di Castello. I suoi confini, poi, dipendono anche dal nuovo assetto dello scalo aeroportuale con la pista parallela all’autostrada. «Se la Mercafir sarà costruita ex novo e trasferita dice – siamo contenti e pronti a partire. Ma i momenti di attesa per le aziende non sono mai prolifici: quando ti fermi ad aspetta re, smetti di andare avanti e crescere. Il mio ruolo non è aspettare che si sposti la Mercati ma gestirla al meglio. Per questo – conclude Lucibello – abbiamo già iniziato a collaborare con gli operatori per lavorare sul lungo periodo, investire e assumere.

Mercafir non è solo un luogo da trasferire ma un’azienda a cui servono certezze».

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