I Mercati nei progetti di filiera del Governo. Pallottini: “Un obiettivo di Italmercati fin dalla nascita”

“Oggi è arrivato un segnale importante. Il ministero delle Politiche agricole ha rivolto un invito ai Mercati che ripaga gli sforzi che la nostra Rete d’Imprese ha fatto, fin dalla sua costituzione nel marzo 2015, affinché sia riconosciuto, all’interno della filiera agroalimentare, il loro ruolo. L’invito a ‘salire a bordo’ del progetto, promosso dal ministero, per l’agroalimentare, un settore fondamentale dell’economia del nostro Paese dove i Mercati occupano una posizione di primo piano fino a ieri sottovalutata, almeno sul piano politico”.

Lo ha dichiarato il presidente di Italmercati Fabio Massimo Pallottini dopo essere intervenuto al convegno organizzato oggi a Roma da Fedagromercati sul tema degli orari di apertura delle attività commerciali all’ingrosso. Al convegno ha partecipato tra gli altri, con il presidente di Fedagro Valentino Di Pisa, promotore dell’iniziativa, il Capo Dipartimento del Ministero Luca Bianchi che ha dichiarato: “Negli ultimi due anni ogni riflessione fatta al Mipaaf ha riguardato l’intera filiera, laddove un soggetto strategico è rappresentato dai Mercati. Dobbiamo lavorare in maniera congiunta. I Mercati sono l’interfaccia più vicina ai consumatori, e ci piacerebbe che in ottica di valorizzazione del made in Italy diventino una sorta di vetrina delle migliori produzioni nazionali. I Mercati salgano a bordo del progetto di filiera, insieme a tutti gli altri soggetti protagonisti, dalle organizzazioni agricole alla distribuzione moderna”.

Il presidente di Italmercati, a nome dei principali Centri agroalimentari italiani che fanno parte della Rete (Roma, Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli e Cagliari), ha preso atto con soddisfazione delle dichiarazioni di Luca Bianchi: “Deve essere l’inizio di un percorso, di un ragionamento nuovo – ha detto Pallottini -, un percorso che ci riporta alle motivazioni della nascita della nostra organizzazione. Per questo ci impegneremo a esserci, a dare voce con continuità nelle sedi istituzionali ai grandi Mercati che costituiscono l’asse portante del sistema perché attorno ad essi anche le componenti minori potranno trovare una collocazione adeguata ai tempi”.

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