Si è concluso con ottimi riscontri, al “MAAS – Mercati Agroalimentari Sicilia” di Catania, il primo summit B2B WEAGRI SICILY, il principale appuntamento di quest’anno dedicato all’evoluzione dell’ecosistema produttivo e alla transizione energetica del comparto agroalimentare regionale. L’evento, ha registrato una partecipazione straordinaria di oltre 200 professionisti tra imprenditori agricoli, manager della finanza, rappresentanti delle istituzioni e dell’accademia, riuniti per fare sistema e individuare risposte concrete alle sfide della sostenibilità e della competitività di mercato.
Il respiro internazionale e la transizione energetica (I° e II° Panel)
Il primo panel, focalizzato sulla transizione sostenibile, ha evidenziato la necessità di una forte sinergia tra lo sviluppo industriale e il rispetto delle risorse primarie. Il dibattito, aperto dal presidente del CdA del MAAS, dott.Emanuele Zappia, ha beneficiato anche di autorevoli interventi fuori scaletta, tra cui quello del parlamentare tunisino Sami Ben Abdelaali, che ha sottolineato l’importanza geopolitica della Sicilia come hub di interconnessione nel Mediterraneo.
Successivamente, la presidenza regionale di Coldiretti Sicilia ha tracciato la rotta della competitività per le imprese, mostrando come la transizione agro-energetica rappresenti un’opportunità irripetibile per abbattere i costi di gestione e diversificare il reddito delle PMI agricole regionali.
I relatori si sono confrontati sulla necessità di un cambio di passo culturale. «WeAgri nasce proprio per questo: per piantare dei semi», ha spiegato il dott. Luigi Reale, evidenziando il
ruolo dell’evento come attivatore di progettualità. Un concetto ripreso dal Corrado Pluchino (Montana S.p.A.), il quale ha ribadito come la tecnologia debba essere un’alleata del territorio: «L’energia deve essere a supporto del nostro ecosistema, non in contrapposizione».
Sul fronte della tutela degli ecosistemi, la presidenza di Confagricoltura Sicilia ha posto l’accento sulla necessità di un modello di transizione equilibrato, capace di garantire l’indipendenza energetica delle aziende senza intaccare o penalizzare la preziosa vocazione agricola del suolo siciliano.
Un richiamo profondo e appassionato alla responsabilità sociale e generazionale è arrivato dalla prof.ssa Agata Matarazzo (Università di Catania), che ha lanciato un vibrante appello alla platea di imprenditori e decisori politici: «Dobbiamo coinvolgere attivamente i giovani all’interno della vita aziendale e delle nostre istituzioni. Rappresentano la nostra risorsa più preziosa, sono il nostro futuro e l’unica vera forza motrice in grado di attuare questa transizione».
Strumenti finanziari, ESG e operatività sul territorio (III° Panel)
Il secondo panel, caratterizzato da un’altissima interattività con la platea di imprenditori e investitori, è stato aperto dall’intervento d’attualità del prof. Rosario Lanzafame, che ha delineato il contesto delle crisi globali e le risposte sistemiche necessarie. Il dibattito si è poi concentrato sugli strumenti finanziari evoluti per sostenere la transizione.
In questo scenario, un contributo di straordinario valore strategico è arrivato da Amundi SGR: il dott. Pierre-Henri Carles ha infatti illustrato il lancio di Agritaly, il primo fondo garantito da attività (Asset-backed fund) interamente dedicato al finanziamento delle imprese agroalimentari in Italia. Si tratta di uno strumento di importanza cruciale per il settore, ideato per permettere alle aziende agricole e della trasformazione di accedere a capitali strutturati e stabili, fondamentali per sostenere gli investimenti tecnologici e di transizione ecologica previsti dai panel.
Il valore di questo focus sul Meridione è stato rimarcato da Attilio Grimaldi: «Precedentemente non c’era tutta questa attenzione sui territori del Sud, e in modo particolare verso le aziende agricole.»
Particolarmente forte il focus sui parametri di sostenibilità, affrontato dal Dott. Gianni Polizzi (Presidente di Promotergroup S.p.A.): «Quando le grandi aziende ci chiedono se sia davvero obbligatorio avere i criteri ESG, la risposta è chiara: anche laddove oggi non vi sia un obbligo normativo stringente, lo diventerà nei fatti se si vuole continuare ad approvvigionarsi sul mercato e ad attrarre capitali».
L’efficacia della formula pragmatica del summit è stata promossa a pieni voti dall’avv. Gioacchino Amato (Centro Studi Economici Fondazione BAPR): «Ho apprezzato moltissimo l’approccio e lo stile di WeAgri. È stato un evento di sostanza tecnica in cui ho
visto pochissima politica: abbiamo davvero poco bisogno di passerelle politiche in questi importanti tavoli di lavoro, e molto bisogno di risposte concrete per le imprese».
WEAGRI SICILY si è distinto non solo per lo spessore dei contenuti, ma anche per un’esperienza congressuale d’eccellenza. La sofisticata identità visiva del brand — ispirata all’incontro tra il sole, il mare e i campi verdi — ha ricevuto ampi consensi. I momenti di pausa hanno favorito un intenso e proficuo networking tra i partecipanti, agevolato anche dal servizio di colazione e pranzo curato con impeccabile professionalità dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Fermi Eredia” di Catania, coordinati dalla prof.ssa Leda Morana, esempio virtuoso di valorizzazione dei giovani talenti del territorio e dalla dittra Lunelios’ di Emanuele e Salvo Lunelio, esperti nella produzione e preparazione della frutta di IV gamma.
A chiusura dei lavori, il messaggio potente ed emotivo è arrivato dal vice presidente dell’organizzazione, dott. Luigi Parisi, che ha scosso la sala con una riflessione sul futuro e sulla responsabilità dei singoli attori economici:
«Siamo arrivati alla fine di questa giornata. Ma io non la chiamo fine. La chiamo soglia. La fine è dove ci si ferma. La soglia è dove si sceglie da che parte stare. Da un lato c’è la Sicilia che abbiamo ereditato, bella, straordinaria, ferita e per certi aspetti eternamente incompiuta. Dall’altro c’è la Sicilia che possiamo lasciare a chi verrà dopo di noi. E noi, che Sicilia vogliamo lasciare?»
I numeri del Summit
- Oltre 200 partecipanti accreditati in presenza
- 23 speaker e relatori nazionali e internazionali
- 3 panel tematici ad alta interattività



