Nuovo appuntamento con il Borsino di Italiafruit News realizzato in collaborazione con Italmercati. Questa settimana tappa al Centro Agroalimentare delle Marche.
Vendite in calo, rotazioni lente e una volatilità dei prezzi che rende difficile qualsiasi programmazione. Pesa l’incertezza generale: costi elevati, consumi deboli e scarsa visibilità sul medio periodo. «È un mercato nervoso – raccontano i grossisti – dove basta poco per bloccare le vendite».
Notizie positive arrivano sul fronte della gestione del Centro Agroalimentare.
«Il nostroCentro è chiamato a evolvere definitivamente da mercato fisico a piattaforma agro-logistica integrata di filiera – spiega Francesca Perotti, amministratore delegato del Centro Agroalimentare delle Marche – capace di concentrare i flussi, ridurre i costi logistici per i produttori e offrire servizi comuni di conservazione, lavorazione e distribuzione.
Gli interventi finanziati dal PNRR si inseriscono perfettamente in questa visione. L’infrastruttura edilizia diventa così infrastruttura intelligente di filiera, in cui il confronto con il CREA costituisce l’elemento abilitante per trasformare l’innovazione scientifica in vantaggio competitivo per le imprese». L’obiettivo di medio periodo, ribadisce l’Amministratore delegato, è rendere il Centro Agroalimentare delle Marche il baricentro dell’agroalimentare marchigiano, «generando economie di scala, maggiore competitività sui mercati e capacità di attrarre imprese e progettualità». In questa prospettiva, «il Centro diventa uno strumento industriale evoluto a disposizione del territorio».
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