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Viaggio de Il Secolo XIX  tra l’ortofrutta della Liguria. Vassallo: l’agricoltura della nostra regione trova nel Mercato di Genova gli strumenti commerciali e logistici per la veicolazione dei suoi prodotti

Viaggio de Il Secolo XIX  tra l’ortofrutta della nostra regione.
Un vero e proprio spaccato, mese per mese, su cosa si può trovare dal “bezagnino” seguendo le giuste stagioni per frutta e verdura.
“Il Centro Agroalimentare di Genova si conferma  il luogo di conferimento e commercializzazione dei prodotti agricoli coltivati in Liguria. L’agricoltura ligure, che non è estensiva e si sviluppa in buona parte attraverso aziende di piccole dimensioni,  trova qui gli strumenti commerciali e logistici per la veicolazione dei suoi prodotti  – spiega Gianni Vassallo, presidente di Società Gestione Mercato,  nell’articolo de Il Secolo XIX -. Un’agricoltura che si caratterizza per la elevata qualità e soprattutto per la presenza di parecchie tipicità locali e di vere eccellenze”.
Ma quali sono questi prodotti che caratterizzano l’ortofrutta della nostra regione ?
“ Adesso per esempio come stagionalità ci sono le borragini, le radici, la scorzonera che una volta era proprio tradizione consumare nelle feste – sottolinea al Secolo XIX,  Marina Saulle, presidente di Comag, il Consorzio tra i grossisti del Mercato Ortofrutticolo -.  Purtroppo adesso le tradizioni sono un po’ dimenticate però di prodotti liguri di qualità ne abbiamo ancora. Quali?  Il basilico, il pomodoro cuore, il carciofo di Albenga, gli asparagi violetti, il chinotto”.
Leggi tutto l’articolo sul Secolo XIX di oggi, lunedì 22 dicembre, in edicola e in edizione digitale.

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