Sardegna ancora in Allerta. Cenzo Pisano: fatturiamo 150 milioni più l’indotto, ma siamo dimenticati dal Comune di Sestu

Sardegna ancora in Allerta.
Vincenzo Pisano (presidente del Mercato Agroalimentare della Sardegna): le strade per arrivare al Mercato sono seriamente compromesse. Fatturiamo 150 milioni più l’indotto, ma siamo dimenticati dall’amministrazione comunale di Sestu.

I terreni dove è stata realizzata l’imponente struttura coperta di 40 mila metri quadrati richiedono urgenti interventi di messa in sicurezza per la riduzione del rischio idrogeologico.
“A distanza di 14 anni dall’apertura al pubblico del mercato sono sufficienti delle piogge copiose per allagare il piazzale interno. Questo annoso problema – spiega Giorgio Licheri, direttore del Mercato – si potrebbe risolvere utilizzando le ingenti risorse a disposizione del comune di Sestu ma non ancora totalmente utilizzate. Spesso i ritardi vengono imputati a difficoltà amministrative ma dopo vent’anni non si capisce proprio quali motivi possano bloccare i lavori di messa in sicurezza, diventati vitali per circa un migliaio di lavoratori che ogni giorno accedono alla struttura tra i 69 operatori commerciali, gli agricoltori e le numerose aziende acquirenti provenienti da tutta l’isola. La preoccupazione riguarda non solo la salvaguardia della struttura e la sua accessibilità – evidenzia il direttore – ma soprattutto la sicurezza dei lavoratori che operano anche in orari notturni”.
Anche la viabilità rappresenta una seria criticità ed è lasciata alla totale incuria.
“Le strade per arrivare al mercato sono seriamente compromesse – sottolinea con preoccupazione Vincenzo Pisano, presidente del Mercato Agroalimentare della Sardegna – il manto stradale è totalmente disconnesso con buche che sembrano crateri e rendono pericoloso il transito dei circa 600 mezzi che ogni giorno frequentano la struttura. Non si tratta quindi di eventi atmosferici eccezionali, ma di difficoltà che persistono invariate dal 2007, data dell’inaugurazione della struttura.
Nonostante un fatturato di 150 milioni di euro e il consistente indotto che il mercato genera per tutta l’area – conclude Pisano – siamo dimenticati dall’amministrazione comunale di Sestu. Una disattenzione che scontiamo tutti ormai da troppo tempo e non più accettabile”.

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