Protesta in piazza per gli operatori del Caan

La sfilata dei mezzi degli operatori del Centro agro alimentare in piazza Municipio a Napoli ha riscosso una notevole partecipazione. La protesta è stata organizzata da Assomercati, presieduta da Cannine D’Orazio.

I partecipanti a bordo dei i loro furgoni hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza a colpi di clacson, passando davanti palazzo San Giacomo, sede dell’amministrazione napoletana. Hanno poi raggiunto la sede della Regione Campania, scortati dalle forze dell’ordine, dove hanno incontrato Bruno Cesarie, capostaff del governatore Vicenzo De Luca. E’ noto che la Regione è socio del Centro agro alimentare, e può intervenire solo per quanto è di sua competenza, ma ha sollecitato i rappresentanti sindacali del Caan a segnalare gli strumenti giuridici attraverso cui operare.

I sindacati sono già al lavoro per preparare un dossier da sottoporre all’attenzione della Regione al fine di individuare le strategie da adottare per impedire la chiusura della struttura: “Se il Centro agro alimentare dovesse chiudere, dovranno dire alla città di quale mercato intendono dotarla’, ha commentato brevemente il sindacalista D’Orazio. Intanto ieri mattina la commissione consiliare Bilancio di Napoli si è riunita per discutere del Caan: l’assemblea dei soci per approvare i bilancio 2015 e 2016, slittano al 27 e 28 marzo per la richiesta di informazioni del socio di maggioranza su alcuni aspetti dello schema di bilanci predisposti.

Sulla richiesta di concordato preventivo in continuità, presentata a gennaio, il presidente del Caan Giordano ha spiegato che all’80% della massa debitoria, pari a 50 milioni di euro, fa riferimento a debiti derivanti da mutui bancari contratti per la costruzione del centro e con la società appaltatrice dei lavori. Nei 120 giorni dalla richiesta assegnati dal Tribunale si lavorerà alla predisposizione del piano concordatario che permetterà di mettere in sicurezza il Caan.

Fonte: Cronache di Napoli