PREZZI, PRIMO RAPPORTO DI ITALMERCATI E BORSA MERCI TELEMATICA

Dalla rete alla squadra: Italmercati oggi ha debuttato con la nuova formazione a undici (proprio come una squadra di calcio) in occasione della presentazione del 1° Rapporto sui prezzi dei prodotti ortofrutticoli, dal titolo ‘Trasparenza al centro’, avvenuta in un albergo romano alla presenza del sottosegretario alle Politiche agricole Alessandra Pesce, del presidente della stessa Italmercati Fabio Massimo Pallottini e del presidente di Borsa Merci Telematica Italiana Andrea Zanlari. Per la prima volta, infatti, anche Padova è entrata in squadra, rappresentata dal direttore di MAAP Francesco Cera. Una curiosità? No, è l’ennesimo segnale che Italmercati cresce ed è il baricentro dei Mercati italiani, anche se ancora deve trovare la quadra – in termini più operativi – nel rapporto con gli operatori grossisti.
Italmercati e Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI) hanno dunque tenuto a battesimo questa loro creatura, appunto il 1° Rapporto sui prezzi dei prodotti ortofrutticoli, che vuole essere qualcosa di serio e di importante e che avrà un seguito perché tra i due organismi esiste una solida sinergia. Grazie al Rapporto, attraverso l’analisi dei big data sui prezzi degli alimenti rilevati nei Centri agroalimentari all’ingrosso, è infatti possibile mettere sempre più al centro della filiera agroalimentare trasparenza e competitività. Sono stati analizzati circa 6 milioni di dati a livello nazionale e 240 mila dati a livello internazionale costituendo davvero un patrimonio informativo unico a disposizione di istituzioni, produttori, operatori e consumatori per un commercio responsabile e acquisti consapevoli.
“Questo primo rapporto è frutto di un lavoro impegnativo e complesso di cui voglio ringraziare tutta la squadra di persone che lavora con noi per far crescere il made in Italy agroalimentare”, ha dichiarato, nel corso del suo intervento, il presidente di BMTI Andrea Zanlari. “Avere un database sulle tendenze nei mercati all’ingrosso degli ultimi 10 anni – ha aggiunto – aiuterà tutto il comparto ad avere un approccio e una visione più moderni. Con la giornata di oggi si apre davvero una nuova fase che mette l’Italia all’avanguardia, rendendo il sistema più competitivo e, soprattutto, più trasparente”.
E Fabio Massimo Pallottini ha precisato: “La lettura offerta da questo rapporto consente di fare alcune considerazioni senza tema di smentita: l’andamento dei prezzi negli ultimi anni può dirsi, per i prodotti in esame, stabile ed in ogni caso ristretto in una fascia di fluttuazione del totale percentuale limitata da valori minimi e massimi segnati dalla disponibilità dei volumi consentita dal clima pari a circa un 15% in otto anni. Questa rilevazione costituisce un prezioso patrimonio cognitivo in grado di garantire informazione puntuale, consapevolezza merceologica, trasparenza agli scambi commerciali. Le quotazioni rilevate nei Centri Agroalimentari della Rete Italmercati riaccreditano l’informazione come prezioso fattore irrinunciabile di efficienza e stabilità. Il prezzo quindi si presenta nei Mercati come la chiave interpretativa più leggibile e utile delle forze e degli equilibri che regolano gli scambi per sostenere il mercato e per rilanciare le imprese”.
Il sottosegretario Pesce ha ringraziato gli organizzatori dell’iniziativa per lo sforzo di messa a sistema di un patrimonio informativo tanto vasto. “Tecnologie e innovazione – ha dichiarato – sono due pilastri su cui poggiare lo sviluppo dell’agroalimentare made in Italy. Il lavoro qui presentato si presta a un utilizzo efficace sotto diverse angolazioni: costituisce un grande elemento di trasparenza nella contrattazione per i produttori, permette ai consumatori di esprimere una domanda corretta e consapevole e accompagna le scelte di politica nella verifica delle condizioni di mercato. Con queste opzioni ritengo che l’uso delle informazioni raccolte possa essere ulteriormente valorizzato e invito gli autori del lavoro a riflettere sulle forme più appropriate di accessibilità in modo da poter beneficiare appieno degli strumenti informativi messi a punto”.
Fonte: Corriere Ortofrutticolo – Mirko Aldinucci