Mercato di Genova: si allunga la striscia dei bilanci in utile

La striscia dei bilanci in utile di Società Gestione Mercato, da quando la struttura si è spostata a Bolzaneto, prosegue anche quest’anno.

” Un risultato importante perché conseguito in un anno molto complicato con la caduta del Ponte Morandi – sottolinea Stefano Franciolini, presidente della società che gestisce il Centro Agroalimentare di Genova – ; un evento drammatico che ha colpito gli operatori grossisti, i loro clienti e fornitori, nonché le numerose attività logistiche che SGM ha avviato direttamente o con altri operatori presenti qui a Bolzaneto”.

Il fatturato di SGM si assesta poco sotto i 3 milioni di euro, non molto distante dall’anno precedente, il patrimonio netto sale a 783.000 euro.

” Siamo riusciti a chiudere in utile grazia ad un attento contenimento dei costi – prosegue Franciolini – e alla diversificazione in campo logistico che ci sta permettendo di diventare un punto di riferimento anche per spedizionieri, trasportatori, agenti marittimi”.

Un ruolo da protagonisti anche a livello nazionale e internazionale.

” Il nostro progetto con l’Istituto Italiano di Tecnologia sulle bioplastiche realizzate con gli scarti dell’ortofrutta, il progetto per realizzare sul tetto un impianto produttivo di energia elettrica da fonti rinnovabili, la messa a punto delle colonnine elettriche come primo passo per una futura rivoluzione del sistema delle consegne in città, l’azione di promozione con la rete di Italmercati mettendo insieme know how e competenze delle principali strutture mercatali del paese: sono tutti tasselli di un’azione di consolidamento e promozione delle attività di base del Centro Agroalimentare che ci hanno portato forte visibilità a livello internazionale, facilitando l’allargamento della potenziale clientela e ricadute positive anche per il bilancio 2019 – conclude il presidente di SGM -. Oggi possiamo contare su oltre 50 operatori presenti tra gli operatori storici dell’ortofrutta, nostri soci,  che hanno resistito a questi anni di crisi economica,  e quelli che nello stesso periodo hanno trovato in questa struttura logistica il luogo ideale per insediare o trasferire la propria attività: per loro vogliamo sviluppare nuovi settori di mercato in grado di garantire una rimuneratività adeguata ai loro investimenti”.